Teatro in Umbria: una settimana di appuntamenti

Appuntamenti Gen 12, 2026

Ecco gli spettacoli in scena da martedì 13 a domenica 18 gennaio

Da Perugia a Terni, passando per Assisi, Foligno, Solomeo, Magione, Marsciano, Gubbio e Tuoro sul Trasimeno: ecco gli appuntamenti in scena in Umbria questa settimana, da martedì 13 a domenica 18 gennaio.

Martedì 13 e mercoledì 14 gennaio alle 20.45 al ridotto del Teatro Morlacchi di Perugia “Me vojo sarva’/Nessuno ci guarda”.
Senza cambi luce e musiche, armata solo di un leggio come fosse un basso elettrico, trasportando lo spettatore in un flusso continuo e vorticoso. Tra risate e commozione. Il primo, “Me vojo sarva’”, è un atto unico che, con l’uso del dialetto romano e dei personaggi, carpisce quello che si muove dentro l’anima e le strade della periferia. Il secondo, “Nessuno ci guarda”, ispirato a “Otto e mezzo” di Federico Fellini e alle opere di Jackson Pollock, tratteggia, tramite flashback i condizionamenti dell’educazione ricevuti nell’infanzia, nella vita adulta.

Crediti: di e con Eleonora Danco, musiche scelte da Marco Tecce, costumi Marisa Di Mario, disegno luci e regia Eleonora Danco, assistente alla regia Elena Silvi, produzione La Fabbrica dell’Attore – Teatro Vascello. Prevendite sul sito del Teatro Stabile dell’Umbria.

foto di Laila Pozzo

Martedì 13 e mercoledì 14 gennaio alle 20.45 al Teatro Sergio Secci di Terni “Palma Bucarelli e l’altra resistenza”.
Durante la seconda Guerra mondiale soprintendenti, direttrici e direttori di musei, storiche e storici dell’arte rischiano la loro incolumità per mettere in salvo i capolavori dell’arte italiana. È grazie al loro coraggio se quelle opere sono arrivate fino a noi. Lo spettacolo racconta una storia corale e sorprendente dal punto di vista di una grande protagonista: Palma Bucarelli, ribelle, enigmatica e appassionata direttrice della Galleria d’arte moderna di Roma. Il giorno in cui Hitler invade la Polonia, il ministro Giuseppe Bottai manda un ispettore in giro per l’Italia per valutare quale sia il grado di sicurezza dei musei. La relazione dell’ispettore è di poche parole: se dovesse scoppiare la guerra, nessun museo sarebbe in grado di mettere in salvo in pochi giorni il proprio patrimonio artistico. Si decide quindi di spostare tutte le opere più preziose e nasconderle in posti sicuri in cui possano trovare riparo.

Crediti: di e con di e con Cinzia Spanò, aiuto regia Valeria Perdonò, allestimento tecnico Giuliano Almerighi, video a cura di Francesco Frongia, sound designer Alessandro Levrero, disegno luci Luca Serafini, scene e costumi Saverio Assumma De Vita, produzione Effimera, da una produzione originale Teatro dell’Elfo. Prevendite sul sito del Teatro Stabile dell’Umbria.

foto di Chiara Calabrò

Mercoledì 14 gennaio alle 21 al Politeama Clarici di Foligno “Scomode verità e 3 storie vere”.
Comedy speech attraverso cui Giampaolo Morelli si racconta al suo pubblico: un monologo irriverente, caustico, pungente e sempre maledettamente sincero. Le 101 scomode verità infatti, altro non sono che un sunto delle nostre umane debolezze, un compendio di tutti i tic, le manie, gli slanci e le ossessioni del nostro vivere quotidiano. A volte si tratta di fulminanti considerazioni, quasi degli aforismi in grado di fotografare la realtà sotto una luce nuova o paradossale, altre volte invece le riflessioni si fanno più discorsive e articolate o magari intime e profonde: come nel caso delle 3 storie personali citate nel titolo, ovvero tre aneddoti di vita vissuta che offrono al pubblico un ritratto inedito e confidenziale del noto attore.

Crediti: di Giampaolo Morelli e Gianluca Ansanelli, con Giampaolo Morelli, con la partecipazione del maestro Sergio Colicchio, produzione Stefano Francioni Produzioni e Teatro Stabile d’Abruzzo. Prevendite sul sito del Teatro Stabile dell’Umbria.

foto di Clara Mammana

Giovedì 15 gennaio alle 21.15 al Teatro Lyrick di Assisi “Hair The Tribal Love – Rock Musical”.
“Hair” segue le vicende di una “tribe”, un gruppo di hippies di New York alla fine degli anni ’60. I protagonisti principali, Claude, Berger e Sheila, insieme ai loro amici, esplorano temi di amore libero, pace e armonia comunitaria e promuovono una ribellione pacifica contro la guerra e il conservatorismo della società, incarnando i nuovi valori della rivoluzione sessuale. Al centro della trama, Claude, che si trova di fronte a una decisione cruciale: opporsi alla leva militare, come hanno fatto i suoi amici o servire il suo paese in Vietnam, mettendo a rischio la propria vita e compromettendo i suoi principi. Un conflitto vissuto da molti giovani dell’epoca, che si trovarono divisi tra l’obbligo verso la patria e i propri ideali di pace. Lo spettacolo è consigliato a un pubblico di età superiore a 14 anni. Contiene una scena di nudo integrale frontale.

Crediti: libretto e liriche Gerome Ragni & James Rado, musica Galt McDermot, nuova edizione italiana con live band – tour 2025-26, casting director Edoardo Scalzini, acting coach Michele Savoia, sound designer Alberto Soraci, light designer Manuel Garzetta, direzione canora Eleonora Mosca, coreografie Valentina Bordi, direzione musicale Eleonora Beddini, regia, scena, costumi Simone Nardini. Prevendite su circuiti Ticketitalia e Ticketone

foto di Laurent Philippe

Giovedì 15 gennaio alle 21 al Teatro Cucinelli di Solomeo “Ri te”.
Da un lato c’è la coreografa capoverdiana Marlene Monteiro Freitas, la cui danza unisce estrema precisione e libertà, movimenti meccanici ed espressionismo. Dall’altra parte c’è Israel Galván, uno tra i danzatori di flamenco più conosciuti al mondo. “Ri te” nasce dall’incontro tra due mondi apparentemente lontani, accomunati dal ritmo e dalla capacità di combinare la tensione con un’espressività ardente. Sul palco, uno di fronte all’altro, tessono un dialogo nuovo eppure immediato: una grammatica di passi coreografici, gesti scattanti e interruzioni improvvise, mescolando sfida e gioco. Un momento di pura gioia e umorismo, che utilizza solo il linguaggio del corpo, nella sorpresa dell’improvvisazione e della scoperta reciproca.

Crediti: ideato e interpretato da Marlene Monteiro Freitas e Israel Galván, design visivo Yannick Fouassier, suono e direzione tecnica Pedro León, un progetto commissionato da Théâtre de la Ville Paris – Festival d’Automne à Paris, produzione P.OR.K e IGalván Company. Prevendite sul sito del Teatro Stabile dell’Umbria.

foto di Filippo Manzini

Venerdì 16 (alle 20.45), sabato 17 (alle 18) e domenica 18 gennaio (alle 17) al Teatro Francesco Morlacchi di Perugia “Donald. Storia molto più leggendaria di un golden man”.
In cena l’ascesa del miliardario newyorkese fino alla sua prima elezione alla Casa Bianca, trasformando una figura controversa in metafora del nostro tempo. Un uomo? O un dio? O un semidio? Nel 2015 Donald J. Trump annuncia la sua entrata nell’agone politico obbligando la stampa ad alzare gli occhi al cielo, per contemplarlo mentre scende su una scala mobile sulle note di un inno travolgente: l’apoteosi di un extra-umano chiamato a salvare moltitudini di terrestri plaudenti.

Crediti: di e con Stefano Massini, scene Paolo Di Benedetto, disegno luci Manuel Frenda, costumi Elena Bianchini, musiche Enrico Fink eseguite da Valerio Mazzoni, Sergio Aloisio Rizzo, Jacopo Rugiadi, Gabriele Stoppa, produzione Teatro della Toscana. Prevendite sul sito del Teatro Stabile dell’Umbria.

foto dal sito Tsu

Venerdì 16 gennaio alle 20.45 al Teatro Concordia di Marsciano “Seconda classe”.
Un’indagine sul tema della ricchezza, del lusso e della sua esclusività. Che alcuni abbiano tanto e altri pochissimo o anche niente è un paradosso nel quale viviamo immersi al punto che saremmo pronti ad allibirci (taluni persino ad allarmarsi) di una sua possibile scomparsa. Questa secolare abitudine all’ingiustizia ha fatto sì che allo sforzo di sradicarla (che pure storicamente è esistito in buone teorie e spesso cattive pratiche) si sia preferito il tentativo di abitarla e, possibilmente, cavalcarla, ciascuno secondo i propri mezzi, gradini e possibilità. In quest’ottica, la desiderabilità di un bene non è legata solo alla sua natura, estetica o utilità, ma al desiderio e alla garanzia che quel bene resti privilegio di pochi, e l’allargamento ad altri della possibilità di goderne va a detrimento della sua desiderabilità.

Crediti: drammaturgia originale Controcanto Collettivo, idea e regia Clara Sancricca, con Federico Cianciaruso, Riccardo Finocchio, Martina Giovanetti, Andrea Mammarella, Emanuele Pilonero, Clara Sancricca, assistente alla regia Elena Contrino, scenografia Michelle Paoli, disegno luci Martin Emanuel Palma, costumi Moris Verdiani, produzione Teatro Stabile dell’Umbria. Prevendite sul sito del Teatro Stabile dell’Umbria.

Venerdì 16 gennaio alle 21 al Teatro La Piazzetta di Magione e sabato 17 gennaio alle 21 alla Sala Cutu di Perugia “La tempesta”.
Uno spettacolo di danza contemporanea diretto e coreografato da Sarà Marinelli a tema diversità e confronto con l’altro, il sapersi accettare. In scena Eleonora Canarini e Naomi Segazzi, produzione Frefall Dance Company. Prevendite: 376 1636555

foto di Francesco Maria Attardi

Sabato 17 gennaio alle 21 al Teatro dell’Accademia di Tuoro sul Trasimeno e domenica 18 gennaio alle 21 al Teatro Luca Ronconi di Gubbio “Ditegli sempre di sì”.
Nello spettacolo la pazzia è il vero motore comico. Lo stesso autore, Eduardo De Filippo, nel prologo della versione televisiva registrata nel 1962, esordisce così: «Eccomi a voi. Non c’è filosofia nella farsa che recito stasera, ma un personaggio della vita vera, un tal dei tali affetto da follia […] Eppure, continua: […] Allora è un dramma, mi direte voi, io vi rispondo “è una tragedia nera, ma non è nostra”. E la tragedia vera diventa farsa se non tocca a noi. […] Divertitevi dunque, riflettendo che ognuno può trovarselo davanti un vero matto, e accade a tutti quanti di commuoversi e ridere piangendo».

Crediti: con Mario Autore, Anna Ferraioli Ravel, Domenico Pinelli e con Gianluca Cangiano, Mario Cangiano, Luigi Leone, Antonio Mirabella, Laura Pagliara, Vittorio Passaro, Lucienne Perreca, Simona Pipolo, Elena Starace, scena Luigi Ferrigno e Sara Palmieri, costumi Viviana Crosato, musiche Mario Autore, regia Domenico Pinelli, produzione Gli Ipocriti Melina Balsamo. Prevendite sul sito del Teatro Stabile dell’Umbria.

foto dal sito del Teatro Bicini

Sabato 17 gennaio alle 21.15 e domenica 18 gennaio alle 17.15 al Teatro Franco Bicini di Perugia “Occupazione abusiva”.
Una commedia in tre atti che trasmette un messaggio positivo su un tema più che mai attuale: la presenza di immigrati, il razzismo e i pregiudizi di certa parte della società borghese della capitale di Francia. I personaggi sono ben delineati – nelle loro caratteristiche sociali e psicologiche. Un appartamento di un quartiere borghese di Parigi viene occupato da una giovane coppia, Samir, un algerino e Irina una ragazza dell’Est, senza permesso di soggiorno, con la complicità di Manuel, figlio di Fernando, portiere del palazzo. Samir e Irina vivono rintanati in una stanza, dato che l’accordo con Manuel è di poter solo sostare nell’appartamento senza usufruirne. Le proprietarie, le sorelle Maryvonne e Jeanne Figeac, sono in vacanza e quando tornano a sorpresa.

Crediti: di Jean-Marie Chevret, con la Compagnia del Canguasto (Filippo Alunno Rossetti, Gabriele Battistoni, Mauro Bocchini, Mariella Chiarini, Ekaterina Semenova, Alessandro Tortoioli, Olga Venturi), regia di Mariella Chiarini. Prevendite: 333 3879119

foto di Corrado Frullani

Domenica 18 gennaio alle 17 al Teatro Bertolt Brecht di Perugia “Cappuccetto e la nonna”.
Una dolce nonnina all’apparenza innocua e sbadata, insegna a Cappuccetto Rosso come difendersi dal lupo per diventare grande. Organizza una scuola nel bosco per tutti quei personaggi delle fiabe che possono avere a che fare con il Lupo, bisogna riconoscerlo e cacciarlo via per attraversare il bosco in santa pace. Il lupo usa i più disparati espedienti: si traveste, si nasconde, cambia la voce e cambia la strada… insomma c’è da stare molto attenti! Cappuccetto ha imparato in fretta a difendersi e a smascherare lupi perché la dolce nonnina si rivela molto agile e furba e le insegna tutte le armi segrete che conosce; ma il lupo ha già spalancato la bocca.

Crediti: produzione Giallomare Minimal Teatro, regia Vania Pucci, Lucio Diana, testo e progetto drammaturgico Vania Pucci, con Vania Pucci, Adriana Zamboni, allestimento e progetto luci Lucio Diana,
regia Vania Pucci, Lucio Diana. Prevendite AnyTicket

foto dal sito Fontemaggiore

Domenica 18 gennaio alle 17 all’auditorium San Domenico di Foligno “Uno gnomo chiamato Cucuzzolo”.
Spettacolo- concerto per bambini che racconta la storia di Cucuzzolo, uno gnomo “speciale” che rifiutava la vita monotona dei suoi fratelli minatori. Non vuol passare i giorni sotto terra a raccogliere pietre preziose, ma desidera guardare le stelle vere, libere e brillanti. Ama cantare e forse anche suonare. Decide così di scappare, anche se ha paura di essere scoperto. Un giorno incontra Alessandro, un musicista che ha lasciato un lavoro sicuro per seguire la propria passione. I due si “riconoscono” e trovano nella musica e nella libertà una nuova strada comune. Uno spettacolo poetico, tra sogni, note e desiderio di libertà.

Crediti: produzione Ruotalibera Teatro, regia Tiziana Lucattini, collaborazione artistica Fabio Traversa, con Alessandro Garramone e Fabio Traversa, musica dal vivo Alessandro Garramone. Prevendite su AnyTicket

foto dal sito Tsu

Domenica 18 gennaio alle 18 al Teatro Comunale di Todi “Callas Callas Callas”.
Arte e stile, trionfi e consensi, mondanità e vicende private si sono intrecciati nella vita di Maria Callas, La Divina. Nel centenario della nascita, tra omaggi già celebrati e altri in corso, quello della Cob Compagnia Opus Ballet ha una particolare valenza anche per l’originalità che l’ha ispirato: affidare a tre giovani, e già affermati, coreografi dal linguaggio contemporaneo, una creazione a serata, che rifletta la loro personale visione della leggendaria artista, senza però volerla raccontare descrivendola.

Crediti: “Divina” coreografia Adriano Bolognino, interpreti Giuliana Bonaffini, Ginevra Gioli, Gaia Mondini, Giulia Orlando, Sara Schiavo; “Standpoints” coreografia Roberto Tedesco, interpreti Giuliana Bonaffini, Emiliano Candiago, Ginevra Gioli, Tommaso Maragno, Gaia Mondini, Matheus Alves De Oliveira, Giulia Orlando, Frederic Zoungla; “Toujours la mort” creazione originale Carlo Massari, interpreti Emiliano Candiago, Tommaso Maragno, Matheus Alves De Oliveira, Giulia Orlando, Frederic Zoungla. Prevendite sul sito del Teatro Stabile dell’Umbria.

foto dal sito del Piccolo Teatro degli Instabili

Domenica 18 gennaio alle 21.15 al Piccolo Teatro degli Instabili “Pitecus”.
Uno spettacolo che analizza il rapporto tra l’uomo e le sue perversioni: laureati, sfaticati, giovani e disperati alla ricerca di un occasione che ne accresca le tasche e la fama, pluridecorati alla moralità che speculano sulle disgrazie altrui, vecchi in cerca di un’identità che li aiuti ad ammazzare il tempo prima che il tempo ammazzi loro, persone che tirano avanti una vita ormai abitudinaria, individui che vendono il proprio corpo in cambio di un benessere puramente materiale, esseri che viaggiano per arricchire competenze culturali esteriori e superficiali. Sul palco storie di tanti personaggi, un andirivieni di gente che vive in un microcosmo disordinato

Crediti: Antonio Rezza, quadri di scena Flavia Mastrella, produzione RezzaMastrella – La Fabbrica dell’Attore – Teatro Vascello. Prevendite: 333 7853003 – info@teatroinstabili.com

Francesca Cecchini

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