From the rooftop alla Rocca Maggiore di Assisi: il viaggio di Coez

Eventi, In Evidenza Ago 05, 2026

A Suoni Controvento un concerto capace di alternare grandi successi e piccole chicche, con un equilibrio che ha mantenuto alta l’attenzione del pubblico per tutta la serata, con la costante di un live intimo

Non è stato il classico concerto di Coez. E forse è proprio questo il motivo per cui la tappa umbra del “Coez Live 2026 – From the rooftop”, prodotta e organizzata da Vivo Concerti e ospitata martedì 4 agosto all’interno del festival di arti performative Suoni Controvento, resterà tra quelle destinate a farsi ricordare. Ai piedi di una Rocca Maggiore di Assisi gremita, l’artista ha regalato al pubblico un’esperienza diversa dal solito, costruita su arrangiamenti inediti, atmosfere raccolte e un rapporto diretto con chi, dall’inizio alla fine, non ha smesso di cantare insieme a lui.

Molti dei brani più conosciuti si sono presentati con una veste completamente nuova: intro dilatate, sonorità riarrangiate e melodie che, almeno all’inizio, li rendevano quasi irriconoscibili. Non per i fan più affezionati, però, capaci di riconoscere ogni canzone fin dalle prime note e di accompagnare Coez in un coro continuo che ha trasformato il concerto in un dialogo costante tra palco e platea.

Tra un brano e l’altro, l’artista ha raccontato anche la filosofia che sta dietro a questo progetto. «Vi sfrutto per farvi sentire anche delle canzoni che sono nell’album From the rooftop», ha scherzato con il pubblico, spiegando come quei pezzi trovino raramente spazio nelle scalette dei tour tradizionali pur rappresentando una parte importante del suo percorso artistico.

Il format From the rooftop nasce da un’idea del chitarrista Gaspare, storico compagno di viaggio di Coez. Tutto prende forma dalla sua loop station, con cui costruisce dal vivo intrecci di chitarra che poi alimenta, creando una base sulla quale improvvisare e reinterpretare i brani. Un’intuizione nata negli anni in cui Coez e la sua band utilizzavano YouTube per far conoscere gratuitamente la propria musica, trasformata poi da Tommaso Biagetti nell’immagine che oggi identifica il progetto: suonare su un tetto. Da qui il nome From the rooftop, diventato nel tempo un modo per riscoprire in chiave più intima il repertorio dell’artista, insieme ad alcune cover che hanno segnato il suo percorso umano, non solo musicale.

Ne è nato uno spettacolo capace di alternare grandi successi e piccole chicche, con un equilibrio che ha mantenuto alta l’attenzione del pubblico per tutta la serata. Un viaggio musicale essenziale nella forma, ma ricco di emozioni, in cui ogni arrangiamento sembrava voler raccontare una storia diversa rispetto alle versioni originali.

A chiudere il concerto, quasi a sorpresa, è arrivata un’inaspettata interpretazione di “Il mio canto libero” di Lucio Battisti, accolta con entusiasmo da una Rocca Maggiore già conquistata.
Coez conferma ancora una volta la sua capacità di reinventarsi senza perdere la propria identità. Un artista maturo, che continua comunque a crescere e che ad Assisi ha lasciato il segno con uno dei concerti più originali e coinvolgenti dell’estate umbra.

Francesca Cecchini

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