A Todi tre giorni per la terza edizione dell’evento nato con l’obiettivo principale di sensibilizzare il pubblico sul tema dei disturbi del comportamento alimentare
Città di Todi verso la terza edizione di Amati Festival 2026, che prenderà il via nel cuore della città dal 5 al 7 giugno con appuntamenti che spazieranno da momenti di riflessione a performance a dall’arte alla musica, da focus sull’alimentazione consapevole agli spettacoli teatrali con Marco Bocci.
Quest’anno gli organizzatori hanno puntato sul tema dell’accettazione della diversità da vivere come bellezza ed elemento essenziale che rimarca unicità e particolarità. Amati – evento culturale nato con l’obiettivo principale di sensibilizzare il pubblico sul tema dei disturbi del comportamento alimentare – non è solo un festival, ma una tre giorni per connettersi con se stessi e con gli altri, usando l’arte per dare voce a ciò che spesso resta inespresso, passando attraverso le testimonianze reali di chi ha sofferto di Dca.
L’edizione 2026 propone un fitto calendario di eventi dislocati nei luoghi più suggestivi della città di Todi, grazie alla collaborazione con l’associazione Vega. Un programma ricco di esperienze culturali, dunque, tra workshop pratici e conversazioni con esperti di nutrizione e salute mentale, per accendere i riflettori su un problema troppo spesso ignorato dalla società moderna. L’evento è anche un’occasione di solidarietà: i fondi raccolti saranno devoluti all’associazione Mi fido di te, che opera a fianco di pazienti e famiglie nei centri specializzati della Usl1 Umbria. Il manifesto dell’Amati Festival 2026 è stato realizzato dall’artista perugino Massimiliano Donnari, in arte MaMo.
LA PRESENTAZIONE A PALAZZO DONINI
«Questo festival pone l’accento sui disturbi dell’alimentazione e nutrizione sdoganando finalmente i temi di genere e generazionale – ha detto la presidente del Consiglio regionale Sarah Bistocchi – Sono associazioni di ragazzi che organizzano Amati ed è bello che a parlare di queste tematiche siano proprio loro che hanno centrato alla perfezione il nome della manifestazione. Il nuovo piano socio sanitario regionale prevede l’inserimento dei disturbi legati al comportamento alimentare dai quali si può assolutamente guarire, con la prevenzione e le cure adeguate».
Il vicesindaco di Todi, Claudio Ranchicchio, ha spiegato come il tema trattato dal festival sia caro alla città di Todi che lo ospita per il terzo anno consecutivo e in particolare ha ringraziato il Centro Palazzo Rancisci che si occupa dei disturbi legati all’alimentazione e che vede coinvolti i migliori specialisti del settore: «Quest’anno – ha aggiunto – il festival vuol sensibilizzare l’opinione pubblica grazie anche ad attività ludiche, come lo sport, l’arte, la musica e un testimonial d’eccezione».
“Per far arrivare il messaggio e prevenire i problemi alimentari occorre entrare nel mondo dei ragazzi attraverso la loro espressività – ha dichiarato Laura Dalla Ragione, responsabile del Centro Francisci – il festival è comunità, noi abbiamo messo il sogno, il festival è benefico perché non si trova mai un modo giusto per vivere nel nostro corpo e questi ragazzi devono sentire un senso di appartenenza, grazie anche a tutte le realtà coinvolte. Al centro Francisci, non ci sono né camici né specchi perché non vogliamo sia visto come un ospedale e i tanti ragazzi usciti ritornano al festival e si ritrovano per raccontarsi e portare le loro testimonianze».
Leonardo Mallozzi presidente Etab (La Consolazione – Ente tuderte di assistenza e beneficenza) che è tra i fondatori del centro Palazzo Rancisci, sottolinea come Todi vanti una rete unica, legata a questi temi, e il centro rappresenta un’eccellenza nazionale: “La nostra ambizione – ha spiegato – è puntare sulla prevenzione grazie a giornate formative che coinvolgano tutto il territorio della media Valle del Tevere per poter intercettare in anticipo i segnali che provengono dai ragazzi che manifestano questi disturbi».
In chiusura a illustrare il programma della tre giorni di eventi è stato Alessandro Florio, presidente associazione Vega, tra gli organizzatori della manifestazione, insieme al Comitato dell’Amati Festival.
Nei prossimi giorni, tutto il programma sul sito ufficiale Amati festival.





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