Ecco cosa gustare (e non solo) nella quattro giorni nel cuore della città
Edizione numero 27 per I Primi d’Italia, festival nazionale dei primi piatti organizzato da Epta Confcommercio Umbria, in programma a Foligno dal 24 al 27 settembre. Alla conferenza stampa hanno partecipato Aldo Amoni, presidente di Epta Confcommercio Umbria, la vicepresidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria Bianca Maria Tagliaferri, l’assessore al Turismo del Comune di Foligno Michela Giuliani, il presidente del Gal Valle Umbra e Sibillini Pietro Bellini e il presidente di Confagricoltura Umbria Matteo Pennacchi.
Per quattro giorni il centro storico tornerà a essere una grande mappa del gusto, con piazze, taverne e palazzi attraversati da un programma che mette insieme cucina popolare e alta ristorazione, degustazioni, incontri e spettacolo.
Il cuore più autenticamente conviviale resta quello dei Villaggi del Gusto, ospitati nelle taverne della Quintana. È qui che il festival mette idealmente a tavola l’Italia, facendo viaggiare il pubblico attraverso ricette, formati e tradizioni differenti. Una formula che negli anni è diventata uno dei tratti distintivi della manifestazione.
All’auditorium Santa Caterina torna invece “A tavola con le stelle”: si parte giovedì 24 con Maurizio Serva de La Trota dal ’63, ristorante insignito di una Stella Michelin. Venerdì 25 sarà la volta di Giuseppe Iannotti del Krèsios, due Stelle Michelin; sabato 26 toccherà a Mirko Marcelli di Osmosi, una Stella; domenica 27 chiuderà Domenico Candela del George Restaurant, due Stelle Michelin. Quattro cene per altrettante interpretazioni d’autore del primo piatto. Durante il giorno, Santa Caterina ospiterà anche le Food Experience, tra degustazioni, chef e approfondimenti.
A Largo Carducci il programma correrà dalla cucina allo spettacolo, con un fitto calendario di cooking show, incontri, musica e intrattenimento che porterà sul palco chef, creators, professionisti del food e volti molto amati dal grande pubblico.
Tra i nomi di punta c’è Luca Pappagallo, atteso venerdì 25 settembre alle 18: il “cuciniere curioso” di Casa Pappagallo, volto di Food Network e tra i protagonisti più popolari della cucina italiana sul web, porterà a Foligno il suo modo diretto e conviviale di raccontare ricette e sapori. Sabato 26, alle 17, toccherà invece a Nonna Iside, fenomeno social capace di trasformare la cucina umbra di casa, le ricette tramandate e la pasta fatta a mano in contenuti seguiti da un pubblico vastissimo.
E quando si spengono i fornelli, Largo Carducci cambia ritmo. Venerdì 25 alle 21.30 arriva Leo Gassmann, tra le voci più riconoscibili della nuova scena cantautorale italiana. Sabato 26, alle 22.00, sarà protagonista Flora Canto: attrice, conduttrice e volto amatissimo della televisione, porterà sul palco uno spettacolo giocato sull’ironia, la quotidianità e il rapporto diretto con il pubblico.
«L’attenzione che abbiamo registrato a Roma da parte della stampa nazionale è stata un segnale molto importante – ha dichiarato Amoni – Ora puntiamo al tutto esaurito e a una Foligno piena durante tutti e quattro i giorni. I Primi d’Italia portano migliaia di persone in città e questo significa presenze negli alberghi, nei ristoranti e nei bar, movimento nei negozi e una ricaduta economica concreta per tutto il territorio. Dopo ventisette edizioni vogliamo alzare ancora l’asticella, portando in Umbria un pubblico sempre più ampio e facendo vivere Foligno come una grande capitale italiana del gusto».
Portando i saluti di Stefania Proietti, presidente della Regione Umbria, Tagliaferri ha sottolineato «il valore internazionale ormai raggiunto dalla manifestazione che con le sue 27 edizioni è ormai alla soglia dei trent’anni, attraversando quindi un pezzo di storia del territorio umbro e non solo di Foligno». «Nel 1998, anno della prima edizione, Foligno e l’Umbria stavano vivendo un momento di crisi dopo il recente terremoto – ha affermato ancora la vicepresidente – e la nascita di un festival come questo ha dato alla città e alla regione una spinta straordinaria che continua ancora oggi a generare interesse intorno all’enogastronomia, all’alimentazione e ai prodotti tipici che sono espressione di grande significato del nostro territorio».
A ringraziare quello che gli organizzatori fanno da tanti anni è stata l’assessore Giuliani, «per un festival che si racconta ormai da solo». «Come assessore al turismo – ha aggiunto – sono orgogliosa pure per i numeri che fa il festival anche grazie alle caratteristiche di Foligno che ha una sua unicità con le taverne della Quintana, trasformate in villaggi del gusto, e con gli altri spazi e luoghi suggestivi della città».
Il presidente Bellini ha invece ricordato che all’ex Teatro Piermarini «saranno organizzate dal Gal tante attività legate al mondo dei primi, ospitando le scuole e cooking show anche per valorizzare ricette tipiche del territorio della Valle Umbra e Sibillini con la pasta che ha ruolo importante». «Il nostro impegno in questa iniziativa è quello di valorizzare queste produzioni nella città che in quattro giorni diventa capitale della cucina italiana» ha evidenziato ancora Bellini.
«Da circa dieci anni – ha infine dichiarato il presidente Pennacchi – affianchiamo questa manifestazione perché porta sulle tavole il risultato finale di quello che producono le nostre aziende agricole».




Nessun Commento