Peace flavours: il cacao come alternativa sostenibile alle coltivazioni illecite

Eventi Mag 27, 2026

Presentato a Perugia il progetto promosso dal Governo della Colombia per lo sviluppo e l’inclusione delle comunità rurali

Presentato a Perugia, nella sala Choco Expo del museo Città del Cioccolato, il progetto Peace Flavours, che vede il cacao come alternativa sostenibile alle coltivazioni illecite, promosso dal Governo della Colombia per lo sviluppo e l’inclusione delle comunità rurali, con oltre 30.000 ettari di coltivazioni già coinvolti, tra piantagioni di cacao e caffè che hanno sostituito quelle di coca.

Presenti Jhenifer Mojica Flórez, ambasciatrice e rappresentante permanente della Colombia delle Organizzazioni ONU a Roma, Claudia Rivero, direttrice della Cooperazione internazionale – Direzione per la sostituzione delle coltivazioni illecite della Colombia, gli agricoltori colombiani Sergio Rincón e Jhon Fernando Chavarría, beneficiari del programma ed Eugenio Guarducci, direttore artistico della Città del Cioccolato e presidente Eurochocolate. Il più grande museo esperienziale al mondo dedicato al cacao e al cioccolato si conferma così importante cassa di risonanza e partner strategico per progetti internazionali meritevoli di supporto come quelli che la Colombia sta portando avanti dalla piantagione di cacao alla tavoletta di cioccolato e che hanno visto alcuni produttori presenti a Perugia già durante la scorsa edizione di Eurochocolate.

«Andare a Perugia, una delle capitali mondiali del cioccolato – ha detto Mojica Flórez – significa mostrare che il cacao colombiano non è solo un prodotto: è una storia di pace, sostituzione delle economie illecite e dignità contadina. Con Peace Flavours, la Colombia porta in Italia un messaggio chiaro: dove prima c’erano conflitto e illegalità, oggi possono nascere sviluppo, gusto e riconciliazione”.
«Presentare Peace Flavours a Perugia – ha affermato Rivero – è un’opportunità strategica per dare visibilità agli agricoltori che hanno lasciato le coltivazioni illecite e oggi producono cacao con valore sociale. In una città riconosciuta per la sua tradizione cioccolatiera, la Colombia può dimostrare che la sostituzione funziona quando è accompagnata da opportunità, cooperazione, commercializzazione e accesso a mercati specializzati».

Tra gli appuntamenti della delegazione colombiana anche l’incontro con Julien Simonis, programme manager di Cacao of Excellence, l’organizzazione che analizza e decreta i migliori cacao al mondo, con sede nella Città del Cioccolato. Una tappa importante nel percorso di qualità intrapreso con convinzione da tanti agricoltori colombiani che ora seminano speranza e dignità là dove fino a poco tempo fa raccoglievano solo frustrazione e paura. In questo modo, Colombia e Italia si uniscono come piattaforma strategica per dare maggiore visibilità internazionale a un cacao dal sapore di pace, imprenditorialità e nuove opportunità per le comunità rurali.

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