Ha chiusto l’edizione 2025 del festival. Serata a ingresso gratuito
Ha iniziato ad aprile all’Afterlife, prima data del tour nei club. Ha finito il 6 luglio ai giardini del Frontone, quando il giro dei concerti ha toccato gli eventi outdoor più importanti d’Italia. E tra questi c’era L’Umbria che Spacca.
Concerto a ingresso gratuito per un finale in crescendo per un’Ucs che ha superato numeri e aspettative. Lucio Corsi, come se ce ne fosse bisogno, ha confermato quella spiccata attitudine al live che rende ogni suo concerto un’esperienza bella e coinvolgente. Considerando, tra l’altro, quanto poco tempo passi sul palco, preferendo galleggiare sugli spettatori o “abbracciarli” da quella pedana fatta mettere davanti allo stage per suonare praticamente circondato dai fan.
Lucio Corsi è stato. consegnato al “grande” pubblico con la partecipazione a Sanremo, ma è una certezza già da anni. Con Perugia e l’Umbria in generale ha rapporto lungo e forte. Tra le prime partecipazioni, giovanissimo, a Formato Ridotto, felice intuizione di concerti a casa d’altri durata troppo poco. E poi, pochi anni fa, all’isola Maggiore.





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