Oltre 70 eventi gratuiti dall’1 giugno al 20 settembre
Dieci anni di musica, bellezza e rispetto per la natura. Dieci anni di concerti immersi nei boschi, tra castelli medievali, vigne, borghi storici e rive lacustri. Dieci anni in cui l’Umbria è diventata un palcoscenico e un laboratorio internazionale capace di dimostrare che arte, territorio e sostenibilità possono convivere in perfetta armonia.
È con questo importante biglietto da visita che è stata presenta l’edizione 2026 del Festival Internazionale Green Music, ideato e diretto dal pianista e compositore umbro Maurizio Mastrini, pronto a celebrare il suo decimo anniversario con l’edizione più ambiziosa, spettacolare e rivoluzionaria della sua storia giovane, ma già consolidata.
Dall’1 giugno al 20 settembre, oltre 70 appuntamenti gratuiti animeranno ogni angolo dell’Umbria con artisti provenienti da tutto il mondo attraverso una formula basata su format originali e concerti immersivi, capaci di trasformare il paesaggio del cuore verde d’Italia in un teatro naturale senza confini.
La vera svolta di questa decima edizione sarà la sostenibilità totale: “Grazie alla collaborazione con Bluetti, partner tecnologico del Festival, gli eventi – ha spiegato il Maestro Mastrini – saranno alimentati attraverso sistemi energetici di ultima generazione completamente basati sull’energia proveniente da pannelli solari. Una scelta concreta che trasforma il Green Music in uno dei primi grandi festival italiani realmente eco-friendly, capace di ridurre drasticamente l’impatto ambientale senza rinunciare alla qualità artistica e tecnica degli spettacoli”. Tra i vari appuntamenti, a partire da quello inaugurale del 1° giugno a Montefalco del The Palm Court Quartet all’interno del format Suoni & Sapori e da quello che chiuderà il primo weekend il 6 giugno a Montegabbione con l’AB&C Trio per una raffinata rilettura jazz della musica classica, spiccano quelli della sezione Parole e Musica, spettacoli inediti tra concerto e intervista, che tra fine luglio e inizio agosto segneranno il momento dei grandi protagonisti della scena italiana: il 30 luglio a Bevagna salirà sul palco Ermal Meta; il 31 luglio a Orvieto debutterà “Le parole che non ti ho detto”, progetto originale che unirà l’intensità interpretativa di Giorgio Pasotti e la musica di Maurizio Mastrini; il 1° agosto a Castiglione del Lago sarà invece protagonista Federico Zampaglione dei Tiromancino. Il 2 agosto a Bevagna tornerà lo spettacolo di Pasotti e Mastrini.
“Questi esempi testimoniano che con la decima edizione prossima al via – ha aggiunto il musicista originario di Panicale – il Festival ha raggiunto un livello tale da potersi definire un contenitore di format autonomi e riconoscibili. In questi anni infatti alcune esperienze artistiche e alcune location hanno avuto una crescita tale, sia mediatica che di pubblico, da diventare appuntamenti identitari e attesi. Puntiamo a superare di gran lunga il dato di 22.000 spettatori complessivi dell’edizione 2025 grazie anche al fatto che tutte le iniziative saranno ad ingresso gratuito, in un’ottica di totale inclusività a favore di appassionati e turisti. Non è un caso che già mesi fa sono state fatte dall’estero prenotazioni di strutture ricettive per un soggiorno parallelo alle singole tappe del Festival”.
Insomma, una ridefinizione del concetto stesso di evento culturale, come evidenziato da Francesca Caproni, Direttrice del Gal Trasimeno-Orvietano che è partner della rassegna ormai da nove anni: “Non più semplici concerti – ha detto nel plaudire gli organizzatori – ma esperienze sensoriali immersive in cui musica, paesaggio, luce e spiritualità si fondono in un unico racconto, con un calendario straordinario che attraverserà tutta l’estate umbra, con quasi tutti i 19 comuni che fanno capo al nostro ente che non hanno avuto dubbi sulla propria adesione”.
Tornando al programma, a metà giugno il Festival si aprirà alle sonorità internazionali: l’11 giugno a Piegaro e il 12 giugno a Ficulle, il Maurizio Di Fulvio Duo accompagnerà il pubblico nelle atmosfere avvolgenti della bossanova. Il 14 giugno a Magione, per il format Alba Sonora, sarà protagonista Carmine Padula, tra i più promettenti compositori di colonne sonore della nuova generazione italiana. Il 18 giugno sempre a Piegaro arriveranno invece le suggestioni nordiche del Nordiva Quartet per uno degli appuntamenti più attesi di Candlemusic.
E ancora, il 21 giugno sarà una giornata simbolo del Festival, con due eventi di altissimo livello artistico: ad Assisi, nella cornice esclusiva del NUN Assisi, si esibiranno Vincenzo Zitello e Fulvio Renzi, mentre a Monte Santa Maria Tiberina saliranno sul palco i pluripremiati fisarmonicisti Federico Gili e Matteo Marinelli.
Il 25 giugno a Massa Martana, Daniele Del Gobbo renderà omaggio alle immortali musiche di Ennio Morricone con una raffinata reinterpretazione jazz per Candlemusic. Il 26 giugno Passignano sul Trasimeno segnerà invece l’atteso ritorno del pianista spagnolo José Cuenca insieme a Rosa Gonzalez, protagonisti di un intenso viaggio nella tradizione musicale iberica arricchito dalla passione del flamenco.
Il 5 luglio a Porano, il Trio Rospigliosi assieme alla voce narrante di Carlo Floris, porterà in scena “Francesco, voce di luce”, spettacolo dedicato a San Francesco. L’11 luglio a Bevagna sarà la volta dell’energia travolgente della Big Band Freddy Sunder di Anversa, mentre il 12 a Massa Martana la pianista cinese Jia Li si esibirà in una suggestiva performance avvolta dalla luce soffusa di mille candele. Il 13 luglio a San Giustino il protagonista assoluto sarà Gianluca Campi, campione del mondo di fisarmonica e autentico virtuoso dello strumento. Il 18 luglio a Monte Santa Maria Tiberina, il Quartetto Ianua renderà omaggio alla scuola dei grandi cantautori genovesi attraverso una raffinata veste interamente strumentale.
Grande attesa anche per il ritorno del pianista polacco Wojciech Swietonski, che il 23 luglio a Montegabbione tornerà al Festival dopo tre anni di assenza, mentre il 26 luglio a Città della Pieve il Stefano Bagliano Trio accompagnerà il pubblico nelle eleganti atmosfere della musica classica.
Il 7 agosto a Montegabbione segnerà il debutto del Gradus Jazz Trio, formazione composta dai fratelli spagnoli Lleida. Nella stessa giornata, il Nun Assisi ospiterà la performance di Laura Papeschi, prima arpa del Teatro Carlo Felice di Genova.
L’8 agosto, il Festival uscirà dai confini regionali con Fuorisede facendo tappa a Gesualdo, in provincia di Avellino, per un concerto del Maestro Maurizio Mastrini. Il 9 agosto a Monteleone d’Orvieto e il 10 agosto a Passignano sul Trasimeno tornerà, invece, l’incantevole voce del soprano giapponese Kaoruko Kambe.
L’11 agosto a Nocera Umbra ci sarà l’attesissimo debutto solista in Umbria di Maurizio Mastrini con il nuovo progetto discografico “Capelli”, mentre il 13 agosto a Piegaro, il maestro tornerà nel borgo dove è nato e cresciuto con il concerto-evento “Ritorno a casa”, destinato a essere uno dei momenti più emozionanti dell’intera edizione.
Il 14 agosto a Passignano sul Trasimeno sarà una vera festa della musica: si inizierà all’alba con Alba Sonora per poi proseguire in serata con “Aspettando Ferragosto”, accompagnati dall’energia e dal ritmo di Dario De Nicola.
Ancora per Fuorisede, il 19 agosto Gesualdo ospiterà il concerto del cantautore Luca Barbarossa, mentre il 21 agosto a Cetona, in provincia di Siena, saranno protagonisti I Suoni di Pan. Il mese si chiuderà il 23 agosto a Fabro, nei suggestivi Teatri di Paglia, con i SoulKeys, il gruppo vocale a cappella diventato fenomeno virale del web.
Il 12 settembre a Collazzone spazio al SatorDuo, una delle realtà musicali più apprezzate del territorio, mentre il 20 settembre il Festival vivrà il suo momento più immersivo e visionario: nella magica atmosfera del Non Assisi, il pubblico assisterà a un’esperienza multisensoriale unica, immerso nelle acque termali e accompagnato dal suono ancestrale dell’hang pan di Patrizio Castrovinci.
Ma il viaggio non finirà in Umbria. A suggellare gli eventi del decennale sarà infatti l’evento speciale, con un concerto del Maestro Mastrini, previsto il 2 dicembre 2026 alla Carnegie Hall di New York, uno dei palcoscenici più prestigiosi al mondo: un approdo simbolico che porta la filosofia del Green Music oltre i confini italiani, consacrandone definitivamente la dimensione internazionale. Il Festival Internazionale Green Music celebra così il suo decimo anniversario non soltanto come un traguardo artistico, ma come un manifesto culturale contemporaneo: una visione in cui la musica diventa motore di valorizzazione territoriale, accessibilità, innovazione e rispetto per l’ambiente.




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