Full immersion di sport, socialità e turismo slow: ecco il Rally dell’Umbria

Appuntamenti Apr 20, 2026

In tutto 29 i comuni toccati nel Cuore verde. Slogan di quest’anno: “La differenza tra conoscere una strada e conoscere un territorio”

Quindicesima edizione per il Rally dell’Umbria, organizzato dal Moto Club Umbria, che prenderà il via dal 23 al 26 aprile nel Cuore verde d’Italia. La presentazione alla sala della Vaccara di Palazzo dei Priori, a Perugia, lunedì 20 aprile.

Sono 250 circa i mototuristi iscritti (150 le riserve, che saranno chiamate solo in casa di disdetta, in rispetto alla capienza limitata dei luoghi toccati) che arriveranno a invadere ben 29 comuni umbri e che avranno l’opportunità di conoscere da vicino il territorio nei suoi aspetti più peculiari, dalle bellezze architettoniche all’arte, passando per la storia dei borghi visitati. Una tradizione ormai consolidata fin dal 2000 per questo evento nato come gara dei Campionati Italiano ed Europeo, trasformatosi poi dal 2013 in turistico e non più propriamente come competitivo.

Una formula che il presidente Filippo Ceccucci e i suoi tanti preziosi collaboratori volontari (l’Asd Moto Club Umbria conta oltre 400 soci) hanno creato una formula che ha riscosso un grande successo: «Portare il mototurismo ad addentrarsi alla scoperta di quegli aspetti naturali ed umani che solo chi ha una conoscenza assoluta del suo territorio può permettersi. I soci del Moto Club del resto testimoniano un profondo amore per la propria terra a chiunque la viva, che sia vegetale, animale o umano, con un totale rispetto per culture e tradizioni del passato, che vanno dall’arte fino all’enogastronomia, passando per natura e botanica”, ha spiegato l’organizzatore illustrando il programma dell’evento.

«Nelle tre giornate – ha proseguito Ceccucci – i percorsi saranno come sempre straordinari, ben distinti e realizzati, come di consueto, appositamente di anno in anno. Per il 2026 saranno 29 i Comuni dell’Umbria attraversati, più altri quattro delle Marche, altra regione che patrocina l’evento, e circa 750 i chilometri, tutti seguendo il “roadbook” (una delle specialità del Moto Club Umbria, l’unico disegnato a mano, nota per nota) sia nella classica versione cartacea che in quella più moderna digitale su un tablet. Oltre alle meraviglie paesaggistiche, i partecipanti potranno anche godersi quella che è in effetti l’unica vera competizione, se così vogliamo chiamarla, quella tra le varie “Pro Loco” ospitanti per offrire il meglio della gastronomia del proprio territorio, neanche a dirlo, a “chilometro zero”. Ma le sinergie sono tante e tutte finalizzate a creare una vetrina per l’Umbria e le sue città. Per questo ringraziamo di cuore Enti e Comuni coinvolti, a partire da quello di Perugia, nelle persone della sindaca Ferdinandi e degli assessori Croce e Vossi, che ancora una volta ci manifestano amicizia e supporto”.

Proprio l’assessore comunale perugino al Turismo, Fabrizio Croce, ha sottolineato la bontà dell’evento: «Il Rally dell’Umbria è un’occasione unica per promuovere il nostro territorio come destinazione turistica di cui andare a scoprire i valori più autentici. Con i suoi percorsi tra natura, borghi e sapori a chilometro zero, attrae un pubblico internazionale maturo interessato a scoprire l’Umbria come fanno i veri appassionati, pronti anche a tornare con famiglia e amici, come confermano i dati del 2024. Questo rallyr appresenta lo sport nella sua essenza più pura: non competizione fine a sé stessa, ma avventura condivisa e scoperta del territorio”.
Parole di apprezzamento anche da Daniele Federici, presidente Uisp– Comitato territoriale Perugia-Trasimeno, che ha sottolineato come «questa manifestazione sia perfettamente in linea con i valori della Uisp. In questo caso, niente competizione e, invece, voglia di stare insieme per conoscere scorci e luoghi meravigliosi della nostra regione. Un evento che si regge sul passaparola alimentato negli anni in modo spontaneo da chi ha già partecipato e ha riportato la propria esperienza ad altri, spesso all’estero”.

Concetti rafforzati dai numeri del Rally dell’Umbria: dai dati delle iscrizioni all’edizione 2026 si può notare che per la prima volta i partecipanti non italiani siano la maggioranza, anzi, quasi due terzi di loro proviene da fuori Italia. A fronte del 37,1% di italiani, c’è un impressionante 45,5% di tedeschi, quindi il 9% di austriaci, poi francesi, svizzeri, olandesi, spagnoli ma anche sudafricani, statunitensi e indiani. Molto interessanti anche le percentuali sull’età,infatti il 45,1% dei partecipanti ha un’età compresa tra i 51 e i 60 anni, il 25,8% tra i 61 e i70 e a seguire il 14,6% tra i 41 e i 50 e il 9,9% tra i 31 e i 40 anni.
Gli ultimi dati disponibili parlano infatti del 78%di “ritornanti”, persone cioè che hanno conosciuto l’Umbria grazie al Rally e ci sono tornati per averne scoperto fascino e bellezza.

Tornando al programma, si parte giovedì 23aprile fin dalle 10 di mattina con le operazioni preliminari e di segreteria all’interno della Loggia dei Lanari, in piazza Matteotti a Perugia, con il parco-moto localizzato ai Giardini Carducci. Venerdì mattina, poi, alle 9 il briefing con saluto delle autorità nella Sala dei Notari di Palazzo dei Priori e la successiva partenza della prima tappa da Corso Vannucci, la sosta per il pranzo a Monte Cavallo nelle Marche e il rientro dalle 17 ai Giardini Carducci con aperitivo finale offerto ai partecipanti dal “Punto di Vista”.
Sabato 25 aprile, invece, si andrà – sempre partendo da Perugia – verso la Valle Umbra Sud e la Valnerina, con una breve sosta perla colazione a Montecchio, lungo la storica via Flaminia per poi fare sosta a Monteleone di Spoleto per la “merenda” di metà giornata e concludere a Castelleone di Deruta dove si svolgerà l’aperitivo che in breve diventerà cena.
Ultima tappa, la terza, domenica 26, da Perugia all’Alto Tevere transitando per la colazione nel borgo di Antria e con arrivo a Monte Santa Maria Tiberina dove si svolgerà la festa conclusiva dell’evento nello storico Palazzo Bourbon.

QUI tutte le informazioni.

Francesca Cecchini

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