Un’importante occasione di confronto su un tema che riguarda da vicino tutti coloro che accompagnano le nuove generazioni nel loro percorso di crescita
Come riconoscere i segnali di disagio nei più giovani? Quale ruolo possono svolgere la scuola, lo sport e la comunità nel promuovere il benessere psicologico degli adolescenti? Queste sono alcune delle domande al centro di “Oltre il silenzio. Giovani, disagio e salute mentale: la prevenzione nella scuola e nello sport”, l’incontro aperto a tutta la cittadinanza in programma sabato 10 ottobre alle 18 nella sala del Teatro di Palazzo della Corgna a Castiglione del Lago.
L’evento, a ingresso libero, è promosso dal Comune di Castiglione del Lago in collaborazione con la Fondazione Fabio e Simona Cancelloni Nati per Vivere e rappresenta un’importante occasione di confronto su un tema che riguarda da vicino famiglie, insegnanti, educatori, allenatori e tutti coloro che accompagnano le nuove generazioni nel loro percorso di crescita.
Dopo i saluti istituzionali del sindaco Matteo Burico, dell’assessore alle Politiche sociali Alessio Bacci e della responsabile dell’Area politiche sociali del Comune Emanuela Bisogno, interverranno la presidente della Fondazione Simona Cancelloni e i professionisti Giorgia Babbini, Giuseppe Caserta, Elena Coletti e Maria Chiara Gemma, che offriranno spunti, esperienze e strumenti utili per comprendere e affrontare le difficoltà che sempre più spesso interessano il mondo giovanile.
L’iniziativa si inserisce nel percorso avviato con il protocollo di collaborazione sottoscritto lo scorso 13 agosto tra il Comune e la Fondazione, con l’obiettivo di promuovere il benessere psicosociale delle giovani generazioni attraverso due progetti specifici. “Anima”, rivolto al mondo della scuola, punta a fornire formazione e sensibilizzazione agli insegnanti per riconoscere precocemente i segnali di disagio negli adolescenti e affrontare in modo adeguato le situazioni di difficoltà. “Sportivamente Emozionati”, invece, si rivolge ad allenatori, istruttori e dirigenti sportivi, valorizzando il ruolo dello sport come spazio privilegiato di ascolto, relazione e crescita personale.
«Questo incontro rappresenta il primo momento pubblico di un percorso che vuole mettere insieme scuola, sport e comunità per sostenere e non lasciare soli i nostri giovani – sottolinea la presidente Simona Cancelloni – Prevenire – prosegue – significa conoscere, ascoltare, saper cogliere i segnali di sofferenza e offrire risposte concrete prima che il disagio si trasformi in isolamento. È una responsabilità che riguarda tutti noi. La missione della nostra Fondazione, impegnata nella prevenzione del suicidio, nel supporto psicologico e nella lotta contro lo stigma della depressione, è proprio quella di diffondere una cultura della salute mentale più consapevole, abbattere i pregiudizi che ancora accompagnano le fragilità umane e mettere a disposizione strumenti concreti di sostegno per le persone e le famiglie in ambito scolastico e sportivo».





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