Amelia, nuova vita per il Sociale che si candida a patrimonio Unesco
Dopo 4 anni di chiusura, torna a vivere il Teatro Sociale di Amelia, uno dei più antichi teatri condominiali all’italiana, fondato nel 1782, simbolo storico e culturale del territorio umbro.
Nel 2022 il teatro era stato messo all’asta, il ministero della Cultura, allora guidato dal ministro Dario Franceschini, ha esercitato il diritto di prelazione, acquisendo il bene e garantendone la tutela pubblica. Successivamente è stato pubblicato un bando per la gestione e la valorizzazione del teatro.
A vincerlo è stata l’associazione “Ameria 1782 – Teatro delle Arti”, costituita da 9 professionisti in maggioranza under 40, tutti legati al territorio di Amelia. Un gruppo eterogeneo che unisce competenze nel mondo dello spettacolo, dei beni architettonici e giuridici, nato con l’obiettivo di restituire alla comunità uno spazio identitario e trasformarlo in un polo culturale vivo e attrattivo.
Il 28 marzo alle 20, il teatro riaprirà ufficialmente con il Gran Galà dell’Opera, serata inaugurale della nuova stagione. Sul palco si esibiranno 42 musicisti dell’Orchestra del Conservatorio Santa Cecilia di Roma diretti dal Maestro Luis Rafael Salomon, affiancati da 18 elementi del coro e 5 solisti, per un programma dedicato al grande repertorio lirico-sinfonico.
La riapertura rappresenta il primo passo di un progetto più ampio che punta a fare del teatro il cuore di un vero e proprio “centro storico delle arti”, in controtendenza rispetto ai processi di spopolamento che interessano molte città italiane del centro e del sud.
Il Teatro Sociale di Amelia, che in passato è stato anche set cinematografico per film come Il Marchese del Grillo di Mario Monicelli e Pinocchio di Luigi Comencini, è oggi al centro di un percorso di valorizzazione internazionale: dopo il lavoro di recupero e rilancio, è stato candidato dall’Italia a entrare nella lista del Patrimonio dell’Umanità UNESCO. La decisione è attesa per il prossimo mese di giugno.
Una storia di tutela, visione e iniziativa che unisce istituzioni e giovani professionisti, e che restituisce nuova vita a uno dei luoghi più rappresentativi della cultura italiana diffusa.
All’inaugurazione parteciperanno autorità ed esponenti del mondo politico e istituzionale comunale e regionale.





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