Oltre il silenzio: a ­­­­­Castiglione del Lago si mette al centro il disagio giovanile

Appuntamenti Ott 08, 2026

Un’importante occasione di confronto su un tema che riguarda da vicino tutti coloro che accompagnano le nuove generazioni nel loro percorso di crescita

Come riconoscere i segnali di disagio nei più giovani? Quale ruolo possono svolgere la scuola, lo sport e la comunità nel promuovere il benessere psicologico degli adolescenti? Queste sono alcune delle domande al centro di “Oltre il silenzio. Giovani, disagio e salute mentale: la prevenzione nella scuola e nello sport”, l’incontro aperto a tutta la cittadinanza in programma sabato 10 ottobre alle 18 nella sala del Teatro di Palazzo della Corgna a Castiglione del Lago.

L’evento, a ingresso libero, è promosso dal Comune di Castiglione del Lago in collaborazione con la Fondazione Fabio e Simona Cancelloni Nati per Vivere e rappresenta un’importante occasione di confronto su un tema che riguarda da vicino famiglie, insegnanti, educatori, allenatori e tutti coloro che accompagnano le nuove generazioni nel loro percorso di crescita.

Dopo i saluti istituzionali del sindaco Matteo Burico, dell’assessore alle Politiche sociali Alessio Bacci e della responsabile dell’Area politiche sociali del Comune Emanuela Bisogno, interverranno la presidente della Fondazione Simona Cancelloni e i professionisti Giorgia Babbini, Giuseppe Caserta, Elena Coletti e Maria Chiara Gemma, che offriranno spunti, esperienze e strumenti utili per comprendere e affrontare le difficoltà che sempre più spesso interessano il mondo giovanile.

L’iniziativa si inserisce nel percorso avviato con il protocollo di collaborazione sottoscritto lo scorso 13 agosto tra il Comune e la Fondazione, con l’obiettivo di promuovere il benessere psicosociale delle giovani generazioni attraverso due progetti specifici. “Anima”, rivolto al mondo della scuola, punta a fornire formazione e sensibilizzazione agli insegnanti per riconoscere precocemente i segnali di disagio negli adolescenti e affrontare in modo adeguato le situazioni di difficoltà. “Sportivamente Emozionati”, invece, si rivolge ad allenatori, istruttori e dirigenti sportivi, valorizzando il ruolo dello sport come spazio privilegiato di ascolto, relazione e crescita personale.

«Questo incontro rappresenta il primo momento pubblico di un percorso che vuole mettere insieme scuola, sport e comunità per sostenere e non lasciare soli i nostri giovani – sottolinea la presidente Simona Cancelloni – Prevenire – prosegue – significa conoscere, ascoltare, saper cogliere i segnali di sofferenza e offrire risposte concrete prima che il disagio si trasformi in isolamento. È una responsabilità che riguarda tutti noi. La missione della nostra Fondazione, impegnata nella prevenzione del suicidio, nel supporto psicologico e nella lotta contro lo stigma della depressione, è proprio quella di diffondere una cultura della salute mentale più consapevole, abbattere i pregiudizi che ancora accompagnano le fragilità umane e mettere a disposizione strumenti concreti di sostegno per le persone e le famiglie in ambito scolastico e sportivo».

Nessun Commento

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *