Grandi nomi, prosa e danza per la nuova stagione del Teatro degli Illuminati

Appuntamenti, In Evidenza Set 16, 2026

A Città di Castello anche il ritorno di Andrea Baracco alla regia dell’anteprima nazionale di “Cuore” di Edmondo De Amicis

Sono nove gli spettacoli in cartellone per la stagione di prosa 2026/2027 del Teatro degli Illuminati di Città di Castello, curata dal Teatro Stabile dell’Umbria.

La presentazione martedì 15 settembre alla presenza del sindaco Luca Secondi, dell’assessore comunale alla Cultura Michela Botteghi, del direttore Tsu Nino Marino. Hanno partecipato alla conferenza stampa Bianca Maria Ragni, responsabile della programmazione prosa del Tsu, Marco Betti responsabile della programmazione danza del Tsu, la dirigente del Settore cultura Giuliana Zerbato, Marta Minciotti in rappresentanza di Sogepu, e Isabella Consigli in rappresentanza di Il Poliedro, Rachele Ranieri per lo sponsor Oleificio Ranieri e Tommaso Massimilla per lo sponsor Artegraf.

«L’interesse e la partecipazione che hanno riscontrato le stagioni più recenti, hanno indotto l’Amministrazione comunale da un lato a incrementare l’offerta con uno spettacolo in più fuori abbonamento e dall’altro a potenziare l’accesso con l’introduzione di repliche, che quest’anno saranno 4» hanno dichiarato il sindaco Secondi e l’assessore Botteghi, sottolineando come «accanto all’abbonamento a 8 spettacoli, sarà possibile sottoscriverne uno a 4 spettacoli. L’alto livello della stagione si conferma nei nomi di richiamo e di primo piano del teatro italiano e da un’anteprima nazionale che sarà allestita a Città di Castello per la regia di Andrea Baracco. Inoltre presenteremo uno spettacolo fuori abbonamento di cui sarà protagonista l’attrice tifernate Alessandra Chieli».
Quanto alla promozione della cultura teatrale, Secondi e Botteghi ribadiscono che «grazie allo sponsor Olio Ranieri, nostro partner storico, riconfermiamo la quinta edizione del progetto Videor ut video, che consente l’ingresso gratuito agli studenti delle superiori. Grazie a Artegraf, possiamo lavorare su un altro target di spettatori, la fascia 30/50 con una Card speciale, che propone biglietti a costo agevolato. Ringraziamo La Fondazione Teatro Stabile dell’Umbria, con cui riusciamo sempre a definire un’offerta di qualità che bilancia generi classici e registi emergenti».

«La nuova Stagione conferma il Teatro degli Illuminati capace di accogliere pubblici diversi, grandi interpreti e progetti produttivi di rilievo nazionale. Il cartellone attraversa la tradizione, la drammaturgia contemporanea, la comicità, la letteratura e la danza, con protagonisti molto amati come Anna Valle, Gianmarco Saurino, Matthias Martelli, Marco Bocci, Pia Lanciotti, Vinicio Marchioni e Massimiliano Gallo – ha detto Marino – Particolarmente significativa sarà la prima nazionale di Cuore di Edmondo De Amicis, nella nuova drammaturgia di Letizia Russo. È un libro che ha accompagnato intere generazioni, raccontandone i valori, le aspirazioni e anche le contraddizioni. Lo spettacolo, diretto da Andrea Baracco, è una nuova produzione del Teatro Stabile dell’Umbria che debutterà proprio agli Illuminati. È la dimostrazione concreta che questo teatro, sempre di più, non vuole essere soltanto un luogo prestigioso di programmazione, ma un vero spazio di creazione, produzione e incontro artistico, pienamente inserito nel panorama teatrale italiano. Ringrazio l’Amministrazione comunale per la preziosa collaborazione e soprattutto il pubblico degli Illuminati, la cui partecipazione, curiosità e passione rendono possibile una proposta culturale così viva e ambiziosa».

LA STAGIONE

La Stagione 26/27 del Teatro degli Illuminati di Città di Castello inaugura con lo spettacolo “Scandalo” scritto e diretto da Ivan Cotroneo, regista, sceneggiatore e scrittore tra i più apprezzati del panorama italiano contemporaneo. In scena Anna Valle e Gianmarco Saurino, insieme a Orsetta De Rossi, Angelo Tanzi e Matilde Pacella. Spiega l’autore: «È una commedia divertente e brillante sul pregiudizio, sui rapporti fra il maschile e il femminile, sui tabù che crediamo di esserci lasciati alle spalle e che continuano invece a tormentarci.» In scena sabato 10 ottobre alle 20.45 e domenica 11 ottobre alle 17.

Sabato 21 novembre alle 20.45 e domenica 22 novembre alle 17, Matthias Martelli dà vita a un nuovo allestimento dell’opera di Dario Fo e Franca Rame “Lu Santo Jullàre Francesco”, racconto toccante e ironico di una storia divenuta un vero e proprio archetipo del nostro patrimonio narrativo. Martelli si muove sul filo di una narrazione intrisa di dolcezza, di leggerezza, di coraggio ma anche di satira decisa, sul solco del talento e dell’opera geniale del Premio Nobel.

Venerdì 11 dicembre alle 20.45 è la volta dello spettacolo “Domani i giornali non usciranno” da un’idea di Alessandra Chieli e Veronica Raimo, una delle voci più ironiche e caustiche della narrativa italiana contemporanea. Le parole dei registi Emilio Barone e Massimiliano Ferrari: «Lo spettacolo con ironia tagliente destruttura l’idea di perfezione alla quale veniamo abituati: l’idea di una felicità imposta dalle aspettative sociali, il timore della solitudine, il bisogno di appartenenza e la paura di scendere a compromessi».

Venerdì 22 gennaio alle 20.45 Marco Bocci e Pia Lanciotti sono i protagonisti de “Io, Charles” liberamente ispirato all’opera di Bukowski: un affondo teatrale nel magma incandescente del romanzo fiume del poeta e scrittore statunitense. L’opera è una dichiarazione d’urgenza: scavare nel fondo del maschile e del femminile, destrutturare i miti del Sogno Americano e interrogare – con rabbia, ironia e compassione – cosa resta del desiderio quando il mondo attorno implode.

Martedì 23 febbraio alle 20.45 in scena un grande classico, “Le smanie per la villeggiatura” di Goldoni, un testo di rara coralità portato sul palco dal regista Giorgio Sangati con nove attori – Agnese Sofia Bonato, Nicola Bortolotti, Cosimo Grilli, Valerio Mazzucato, Cristiano Parolin, Luca Passera, Luciano Roman, Ottavia Sanfilippo, Sara Zoia – che, come scrive nelle sue note di regia «sono chiamati a incarnare anche le nostre smanie, per costringerci a guardarci allo specchio, prima che sia troppo tardi».

Sabato 13 marzo alle 20.45 e domenica 14 marzo alle 17, in prima nazionale al Teatro degli Illuminati lo spettacolo “Cuore” da Edmondo De Amicis con protagonista Fortunato Cerlino per la regia di Andrea Baracco (una co-produzione TSU). Come spiegano l’autrice Letizia Russo e il regista nelle loro note: «Lo spettacolo che vogliamo fare non rinuncerà alla storia di Cuore e ai suoi protagonisti, ma la userà, con tutti i mezzi che il teatro conosce, per chiedersi in che modo il come raccontiamo una storia influenza la storia stessa che raccontiamo. In quel passato che sembra così lontano da noi forse c’è tanto del nostro presente».

Martedì 6 e mercoledì 7 aprile alle 20.45 in scena la produzione del Tsu “Riccardo III” di William Shakespeare, per la regia di Antonio Latella che sceglie Vinicio Marchioni per il ruolo del protagonista; insieme a lui un cast d’eccezione: Silvia Ajelli, Anna Coppola, Flavio Capuzzo Dolcetta, Sebastian Luque Herrera, Luca Ingravalle, Giulia Mazzarino, Candida Nieri, Stefano Patti, Annibale Pavone, Andrea Sorrentino. Latella torna a Shakespeare allestendo una delle sue opere più celebri: un grande affresco sulle manifestazioni del male. I personaggi di Riccardo III si muovono all’interno di un ideale parco-giardino che pare suggerire una dimensione d’incanto, dove si consuma un inevitabile scontro tra la forza dominante della Natura e gli intrighi, i duelli, e in fondo le miserie degli uomini.

Mercoledì 14 aprile alle 20.45 Massimiliano Gallo – noto al grande pubblico per la sua attitudine ad attraversare con versatilità cinema, teatro e televisione – mette in scena in suo spettacolo “Malinconico. Moderatamente felice” scritto insieme a Diego De Silva, interpretato dallo stesso Gallo insieme a Biagio Musella, Eleonora Russo, Diego D’Elia, Greta Esposito, Manuel Mazia. Uno spettacolo essenziale e coinvolgente dove letteratura e teatro s’incontrano, e che darà modo al pubblico di ritrovare, nella causticità fisica del palcoscenico, un personaggio dalla vita sgangherata e irrisolta che ci fa più ridere proprio quando la scopriamo improvvisamente simile alla nostra.

A chiudere la Stagione, giovedì 6 maggio alle 20.45, sarà la danza con lo spettacolo “La Duse – Nessuna Opera”, per la coreografia di Adriano Bolognino e Rosaria Di Maro, prodotta dalla Compagnia Opus Ballet. Un incantevole omaggio alla “divina” Eleonora Duse e un potente inno alle donne. Il lavoro si divide in due, e la divisione segue la marcia della Duse verso un’arte sempre più consapevole. Una prima parte “squisitamente artefatta” e un’ultima Duse, ormai anziana, “tutta luce immacolata”.

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