Un teatro che unisce mondi diversi: presentata la nuova stagione del Morlacchi di Perugia

Appuntamenti, In Evidenza Mag 29, 2026

Una serata all’insegna della socialità a Solomeo, nella tenuta di Brunello Cucinelli, per raccontare la nuova rassegna composta da 33 spettacoli tra prosa e danza, debutti ed esclusive regionali, passando per produzioni inedite

Ha preso il via nella sera di giovedì 28 maggio, nella tenuta Cucinelli, a Solomeo, la consueta presentazione della nuova stagione del Teatro Francesco Morlacchi di Perugia. Un momento all’insegna della socialità al quale, oltre ai giornalisti, hanno preso parte attori, registi, operatori culturali e rappresentanti istituzionali dei Comuni coinvolti nel circuito del Teatro stabile dell’Umbria.

A fare gli onori, Brunello Cucinelli e il direttore Tsu, Nino Marino, recentemente riconfermato per altri cinque anni, che, come sottolineato dallo stesso padrone di casa, non è solo un professionista più che esperto del settore, ma è una persona appassionata di teatro, meritevole per empatia e senz’altro di grande umanità e spessore: «Un genio dei rapporti umani». Quello che l’imprenditore ha poi voluto condividere con i presenti è una bella novità: «Ci piacerebbe molto lavorare per costruire un bellissimo teatro a Foligno. Perché – ne parlavamo già quattro o cinque anni fa – credo che una città come Foligno non possa non avere un grande teatro. Quindi ci daremo da fare per questo progetto. Non soltanto come Teatro stabile, ma come un luogo importante anche per la città». Anche per questo alla serata di presentazione «abbiamo invitato diversi industriali che potrebbero contribuire, ispirandoci un po’, se volete, a quando venne costruito il Morlacchi: con quote e partecipazioni diverse, secondo le possibilità e il patrimonio delle persone».

Marino è partito da un dato di fatto: «La stagione scorsa è stata molto bella, è piaciuta molto e abbiamo avuto il 15% di presenza in più». Quella di quest’anno «è ancora più bella. Sono 33 titoli e ci saranno i più grandi protagonisti della scena italiana. Tra gli altri, Sonia Bergamasco, Stefano Accorsi, Luca Marinelli». L’apertura, prevista il 14 ottobre, è affidata «a un’opera, secondo me, molto interessante perché parte dai manga, da Lady Oscar, che sarà interpretata da Sonia Bergamasco».

La stagione «nasce dal desiderio di immaginare un teatro capace di tenere insieme mondi diversi: grandi interpreti della scena italiana, nuove generazioni di artisti, classici, teatro di regia, nuove scritture, spettacoli tratti da importanti opere letterarie, danza, teatro civile. Linguaggi differenti che convivono senza gerarchie, mettendo in dialogo pubblici ed esperienze diverse».
In un tempo in cui «tutto tende a separarci e semplificarci, il teatro continua a essere uno dei pochi luoghi dove le persone possono ancora vivere qualcosa insieme, nello stesso spazio e nello stesso momento. Per questo il Morlacchi prova a essere un teatro aperto, popolare e contemporaneo. Accanto alla prosa, la danza occupa uno spazio sempre più centrale attraverso esperienze internazionali che intrecciano corpo, immagine, musica e nuove forme della scena, trasformando il palcoscenico in un luogo di immersione e scoperta».

Il Teatro Ridotto «si conferma invece spazio di prossimità e sperimentazione, dedicato all’incontro diretto tra artisti e spettatori. Ci sarà inoltre una nuova edizione di “Perché non ballate?”, rassegna diventata negli anni un punto di riferimento per osservare le nuove traiettorie della danza. Più che una successione di spettacoli, la prossima sarà una Stagione pensata per attraversare il presente insieme al pubblico: creando domande, emozioni e nuove possibilità di incontro».

LA STAGIONE

Sono 33 spettacoli in programma: 25 di prosa, dei quali 5 audio descritti, e 8 di danza. 5 spettacoli internazionali, 2 debutti in prima assoluta, 27 esclusive regionali, 7 produzioni e coproduzioni TSU; 5 allestimenti al Ridotto, una rassegna dedicata alla nuova danza e un appuntamento speciale dedicato a Dario Fo.

foto di Andrea Adriani

Si inizia mercoledì 14 ottobre con il debutto in prima assoluta di “Oscar”, la nuova produzione del Tsu diretta da Antonio Latella dal testo originale della dramaturg Linda Dalisi; la protagonista Sonia Bergamasco interpreta un’eroina che, dalla memoria collettiva, si proietta nelle nuove generazioni in lotta per la libertà. Lo spettacolo si protrarrà fino a domenica 18 ottobre.

Il 25 ottobre tornano Antonio Rezza e Flavia Mastrella con la loro ultima creazione “Metadietro” per un viaggio visionario tra surreale ironia e crudele comicità.

Dopo il grande successo della scorsa Stagione, riparte domenica primo novembre dal Morlacchi la tournée internazionale dello spettacolo prodotto dallo Stabile umbro “Oltre: come 16+29 persone hanno attraversato il disastro delle Ande” di Fabiana Iacozzilli che, dopo numerose tappe nei principali teatri italiani, arriverà al prestigioso Théâtre du Rond-Point di Parigi.

foto di Lorenzo Porrazzini

Dal 4 all’8 novembre Matthias Martelli dà vita a una nuova messinscena de “Lu Santo Jullàre Françesco” di Dario Fo e Franca Rame che offrirà al pubblico il racconto toccante e ironico di un archetipo del nostro patrimonio narrativo (co-produzione Tsu).

VicoQuartoMazzini prosegue il percorso di esplorazione della letteratura contemporanea italiana con “I miei stupidi intenti” tratto dal romanzo d’esordio di Bernardo Zannoni, Premio Campiello 2022, dal 18 al 22 novembre (co-produzione Tsu).

Lella Costa sarà “Lisistrata” nell’opera di Aristofane, una delle più celebri commedie dell’antichità sorprendentemente attuale per la sua forza satirica, dal 27 al 29 novembre.

Il fuoriclasse della pallavolo mondiale Andrea Zorzi con “La magnifica imperfezione” porta in scena il mondo dello sport (in collaborazione con Sir Safety Perugia), il 30 novembre.

foto di Claudia Pajewski

Umberto Orsini, uno dei grandi maestri del teatro italiano, guidato da Massimo Popolizio, sarà in scena con “Prima del temporale” in cui interpreta un attore alle prese con i fantasmi del proprio passato, dal 9 al 13 dicembre.

Stefano Massini torna a occuparsi di Russia con “Lo Zar”, storia potente e agghiacciante di Vladimir Putin, dal 15 al 17 dicembre.

“Car/Men” è lo spettacolo scelto per festeggiare insieme al pubblico il Capodanno 2027: la compagnia francese Chicos Mambo arriva a Perugia con uno spettacolo pieno di energia, capace di mescolare danza, teatro, canto e clownerie il 30 e il 31 dicembre.

Il 10 gennaio sarà la volta de “La città dei vivi” per la regia di Ivonne Capece, liberamente tratto dal romanzo di Nicola Lagioia, un’inchiesta narrativa che scava nel buio delle coscienze.

Dal 13 al 17 gennaio il ritorno di Ivan Cotroneo con il suo nuovo spettacolo “Educazione sentimentale” interpretato da Giuseppe Fiorello, una storia brillante e amara di chi cresce dentro luoghi comuni che generano infelicità.

Con “Antigone” Roberto Latini, fra i più premiati attori-registi italiani, rilegge in chiave contemporanea l’opera di Jean Anouilh e interroga il nodo irrisolto tra legge e coscienza il 20 e il 21 gennaio.

Il 27 gennaio c’è “La crociata dei bambini” – “Die Kinderkreuzzüge”, un’opera originale scritta da Massimiliano Burini e Giuseppe Albert Montalto, ispirata al libro di Brecht (co-produzione Tsu).

foto di Anna Fàbrega

Il 30 e il 31 gennaio spazio alla grande danza internazionale con la compagnia spagnola La Veronal – tra le più importanti al mondo – che, guidata dal coreografo Marcos Morau, arriva per la prima volta a Perugia con lo spettacolo “Sonoma”, ispirato alle opere e alla vita del regista Luis Buñuel.

Dal 3 al 7 febbraio Stefano Accorsi è il protagonista di “Nessuno. Le avventure di Ulisse”, un percorso nella psiche, nell’animo e nelle avventure del più umano tra gli eroi omerici.

Dal 17 al 21 febbraio, invece, Luca Marinelli è autore, regista e interprete de “La Cosmicomica vita di Q”, ispirato all’opera di Calvino, in cui mescola scienza, poesia e ironia per evocare la visione meravigliosa tipica del grande scrittore.

Dal 26 al 28 febbraio in scena un grande classico: “Le smanie per la villeggiatura” di Goldoni, un testo di rara coralità portato sul palco dal regista Giorgio Sangati e in cui gli interpreti sono chiamati a incarnare anche le nostre smanie.

Il 3 e il 4 marzo arrivala pluripremiata Compagnia Babilonia Teatri con il suo “Abracadabra”, uno spettacolo poetico, grottesco e intenso, dove la magia racconta quello che le parole non sanno dire.

Prosegue poi il progetto produttivo biennale del Tsu che vede l’incontro con la scrittura delle due autrici umbre Caroline Baglioni e Carolina Balucani, per la regia di Antonio Latella: dal 17 al 21 marzo, in prima nazionale, la seconda tappa vede “La statua del santo” di Caroline Baglioni, una trama poliziesca abitata di mistero e di non detti, che diventano isole da scoprire e, forse, in cui risiedere.

Il 24 marzo il Teatro Morlacchi ospita un evento in occasione delle celebrazioni dei 100 anni dalla nascita di Dario Fo, promosso dalla Fondazione Fo Rame.

Dal 31 marzo al 4 aprile Fortunato Cerlino è il protagonista di “Cuore”, spettacolo tratto dal romanzo di Edmondo De Amicis per la regia di Andrea Baracco (una co-produzione Tsu).

Con l’opera Dreamers la Compagnia Aterballetto riunisce tre diversi universi poetici di tre dei più significativi autori della danza contemporanea internazionale: Philippe Kratz, Angelin Preljocaj e Crystal Pite, in scena l’8 e il 9 aprile.

Dal 16 al 18 aprile uno straordinario viaggio nell’identità e nelle sue infinite sfaccettature: l’attore e regista Domenico Pinelli porta in scena la sua versione di “Uno, nessuno e centomila” di Pirandello.

La Compagnia spagnola El Conde de Torrefiel con la performance “Yo no tengo nombre/I have no name” accoglie poi il pubblico all’aperto, in uno spazio naturale, e “trasforma” il paesaggio in tutti gli elementi di uno spettacolo teatrale (data da definire).

foto di Elvio Maccheroni

Torna il Ridotto del Teatro che accoglierà il pubblico direttamente sul palcoscenico: “Can Can” di Giovanni Ortoleva, con Irene Mantova (11 e 12 novembre); “Quello che non c’è” di e con Giulia Scotti (23 e 24 febbraio); “Mine-Haha. Ovvero dell’educazione fisica delle fanciulle” di Marco Corsucci e Matilde Bernardi (13 e 14 aprile); “Cani” di e con Michele Bandini (28 e 29 aprile).

Per la rassegna “Perché non ballate?” dedicata ai nuovi linguaggi del movimento e della danza che accompagna gli spettatori in un percorso fatto di scoperte e nuove possibilità artistiche: “Dido and Aeneas” della Compagnia Dewey Dell (23 ottobre); “Manifestus” di Jacopo Jenna (3 e 4 dicembre); “Von” di Daniele Albanese (13 febbraio); “Quiet light” di Cindy Van Acker (7 marzo); “Landscape” di e con Elena Antoniou (7 maggio).

Tra i progetti dedicati al pubblico ci sono audiodescrizione per cinque spettacoli in collaborazione con il progetto Cultura no limits realizzato dal Centro Diego Fabbri di Forlì; “Mentre i grandi sono a teatro”, ovvero quattro laboratori creativi per bambini e bambine, a cura di Cooperativa Densa, come offerta aggiuntiva rivolta ai genitori interessati a seguire la stagione.

ABBONAMENTI E BIGLIETTI

Abbonamenti a 12 e 13 spettacoli: prelazione per gli abbonati alla stagione 25/26 da mercoledì 3 a sabato 20 giugno. Tutti coloro che avevano una qualsiasi forma di abbonamento nella stagione 25-26 potranno acquistare l’abbonamento a 12 o 13 spettacoli da lunedì 22 a martedì 30 giugno. Nuovi abbonamenti in vendita a partire da martedì primo settembre.

Biglietti in vendita a partire da lunedì 5 ottobre in poi al botteghino del Teatro Morlacchi e sul sito del Tsu. Per informazioni: botteghino regionale 075 57542222, dal lunedì al sabato (dalle 17 alle 20).

Francesca Cecchini

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