Emotion Code: prima personale di Yuni Lee a Perugia

Appuntamenti, In Evidenza Set 24, 2026

Nell’esposizione lo spazio urbano cessa di essere una mera griglia geometrica per rivelarsi come un organismo vivente e pulsante, plasmato dall’accumularsi di memorie, relazioni, tempo e flussi emotivi

Si terrà domenica 27 settembre alle 18, nella galleria Wow di Perugia, la prima mostra personale in Italia dell’artista sudcoreana Yuni Lee, “Emotion Code”, curata da Angelo Moretti nell’ambito di Koinè, il Festival dei linguaggi contemporanei attualmente in corso. L’esposizione, a ingresso libero, si protrarrà fino al prossimo 24 ottobre.

Nelle mappe affettive di Yuni Lee, lo spazio urbano cessa di essere una mera griglia geometrica per rivelarsi come un organismo vivente e pulsante, plasmato dall’accumularsi di memorie, relazioni, tempo e flussi emotivi. Nelle sue opere, questa complessa stratificazione prende forma attraverso un preciso codice visivo: sullo sfondo si estende una trama disegnata, un reticolato lineare che visualizza strade, percorsi, traiettorie reali. Su questo reticolo si innestano, si sovrappongono e si accumulano una serie di cellule colorate, ciascuna intesa come l’unità minima che custodisce la memoria e l’emozione di un singolo individuo.

«Questa sovrapposizione tra lo scheletro disegnato e l’innesto delle cellule vibranti – spiega Moretti – assomiglia a quella del tappeto orientale, dove l’ordito rappresenta la struttura reticolare e la trama la decorazione che veicola il colore e l’emozione. Come per Italo Calvino, l’artista che più le assomiglia, per Yuni Lee la città non si esaurisce mai nella sua sola dimensione fisica e architettonica, ma esiste in quanto accumulo invisibile di relazioni, tempo ed emozioni umane. Così come le Città invisibili dello scrittore italiano non sono fatte di cemento, mattoni o pietre, ma di desideri e memorie, la pittura di Yuni Lee rinuncia alla rappresentazione letterale dello spazio geografico per decodificarne la struttura intima».

L’ARTISTA

Artista visiva coreana con base a Seul, Yuni Lee si è formata in Pittura alla Hongik University (Seul) e in Fine Arts alla Sangmyung University (Seul). Nel progetto Emotion Code, traduce in colore, linee, densità e ritmo le emozioni raccolte nei luoghi a lei più cari. La sua ricerca, incentrata sulla pittura, si estende al video, all’installazione e ai media digitali. Le sue opere esplorano il modo in cui le emozioni individuali trasformano la città e, al tempo stesso, ne vengono trasformate.

LE OPERE

«Sulla superficie delle opere – afferma Yuni Lee – sovrappongo ripetutamente materiali come acrilico, gel stone, legante e pastelli a cera. La texture e il rilievo tattile che si formano dall’accumulo di materia, insieme agli strati di colore trasparente e opaco, rivelano la densità del tempo e dell’emozione accumulati nella città».
L’artista ha esposto in varie personali in Corea e collettive in Asia, Europa e USA.

Nessun Commento

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *